Dolore al trapezio

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Il trattamento del dolore al trapezio con il massaggio terapeutico

Cos’è il Trapezio e dove lo troviamo?

Il trapezio ricopre un vasto territorio e adempie a un’ampia varietà di funzioni. Anche se è un importante muscolo posteriore del collo, è anche un muscolo della spalla e della schiena. Problemi al trapezio possono causare notevole disturbo e dolore.

È il muscolo più comunemente trattato nei massaggi alla schiena che si fanno tra amici, a causa della sua facile accessibilità e del grande sollievo procurato nel trattarlo manualmente.

Per la maggior parte delle persone, è il principale depositario delle tensioni quotidiane.

Il trapezio è situato superficiale a tutti gli altri muscoli della regione posteriore del collo, delle spalle e della parte alta della schiena; cosicché l’esame e il trattamento degli altri muscoli di questa regione coinvolgono necessariamente anche l’esame e il trattamento del trapezio.

E’ importante conoscerne le inserzioni, le azioni ed i partner di irradiazione del dolore a causa del ruolo principale che esso gioca nel dolore e nei disturbi della parte superiore del corpo.

Il Massaggio Decontratturante al Trapezio

Lavorare la parte del trapezio con il massaggio decontratturante aiuta a riportare in saluta questa zona del corpo spesso caricata di stress o cattive posture.

Durante la terapia manuale il cliente si posiziona in posizione prona.

Il Massaggiatore Massfullness impara già dai primi corsi di massaggio base a usare il proprio corpo e non a massaggiare con la forza di mani e braccia come spesso viene erroneamente insegnato.

Durante il trattamento decontratturante il massaggiatore usando il proprio peso corporeo e premendo con la forza sul tessuto, fa scivolare la mano verso il basso tra la colonna vertebrale e la scapola per tutto il tragitto fino alla fine della colonna toracica, trasmettendo il proprio peso al paziente principalmente attraverso la parte prossimale del palmo della mano.

Eleva la scapola insieme all’elevatore della scapola, ruota la scapola verso l’alto, ritrae la scapola, abbassa la scapola, estende la testa e il collo e, ruota la testa.

Questa tecnica spiegata dello scivolamento è possibile ritrovarla sul nostro Corso di Massaggio Base e nel Corso di Massaggio Decontratturante  insieme a questa tecnica potremmo evidenziare altre manualità che noi facciamo per sciogliere la muscolatura della schiena e per lavorare anche con delle trazioni sulla fascia del trapezio oltre alle manualità di scivolamento possiamo utilizzare anche delle manualità di scollamento e di pressione.

A COSA SERVE IL MASSAGGIO DECONTRATTURANTE?

RILASSANTE: scolla le aderenze della cute

DECONTRATTURANTE: scioglie la muscolatura circostante all’area trattata

MOBILIZZANTE: libera il movimento e il gioco articolare

CIRCOLATORIO: migliora la vascolarizzazione

POSTURALE: migliora l’assetto posturale

RIFLESSOGENO: migliora la funzione dei visceri e degli organi collegati per via riflessa

ESTETICO: le pressioni e frizioni del massaggio decontratturante profondo correggono i difetti estetici (esempio la cellulite, acne, alterazioni della pelle, etc…)

PERFORMANTE: visto la sua grande efficacia è molto adatto anche per gli sportivi

LINFODRENANTE: drena ed elimina i liquidi in eccesso, da ottimi risultati se associato ad un buon massaggio di drenaggio linfatico manuale, esaltando la funzione di filtro-scarico e riassorbimento dei liquidi corporei.

ANTISTRESS: aiuta la decompressione dello stress accumulato durante il giorno

ELASTICIZZANTE: allunga le fibre del sotto-cutaneo

RIEQUILIBRANTE: regola le secrezioni ormonali

PERCHÉ IL MASSAGGIO DECONTRATTURANTE FUNZIONA?

Il tessuto connettivo ha una caratteristica straordinaria, funziona un po’ come una pellicola fotografica dove viene “impressionata” la vita del nostro corpo, infatti, traumi ossei o articolari e sofferenze organiche, vengono riflesse e trasmesse su tutto il tessuto connettivo.

Per questo motivo, accedendo manualmente agli strati profondi cutanei attraverso le manovre caratteristiche del massaggio decontratturante, è possibile “comunicare con l’intera matrice del connettivo” riequilibrando lo stato degli organi e delle strutture di sostegno.

Le frizioni e le pressioni allentano le fasce muscolari, ripristinando alcuni difetti posturali, alleviando il dolore e ri-offrendo respiro alle articolazioni compresse.

Le alterazioni a livello tessutale possono assumere diverse forme, esse si distinguono in:

RETRAZIONI, ovvero stanno ad indicare un’alterata tensione del tessuto che si evidenzia con una retrazione appunto e una ruvidezza della superficie cutanea;

RIGONFIAMENTI, sono zone più sporgenti di quelle vicine e vengono a formarsi in quanto c’è un accumulo di liquidi a livello del tessuto connettivo sottostante;

AREE CONNETTIVALI MUTE, si tratta di retrazioni o rigonfiamenti della cute che possono essere distinte dalla superficie cutanea sane solo mediante la palpazione;