I tipi di cellulite e come trattarli col massaggio

Cos’è la cellulite?

Il termine cellulite è assolutamente improprio, in quanto non si ha un processo di infiammazione della cellula, bensì si tratta di una malattia cronico degenerativo del tessuto connettivo.

Il nome scientifico della cellulite è panniculopatia edemato fibrosa, una vera e propria patologia infiammatoria.

La cellulite, comunque, è una lipodistrofia localizzata del connettivo sottocutaneo, con ritenzione idrica generata da alterato metabolismo della sostanza fondamentale.

La cellulite si forma nel derma dove troviamo fibre di elastina, collagene e reticolari; la sostanza fondamentale che è costituita da acqua, muco polisaccaridi ( che trattengono acqua), acidi, lipidi, proteine e sali organici.

Il nutrimento ed il benessere delle cellule del connettivo dipendono da un complesso scambio di liquidi e di sostanze realizzato dal sistema circolatorio ( arterie vene capillari e vasi linfatici).

In particolare ogni gruppo di queste cellule è toccato da una piccola arteria che si divide in minuscoli capillari. Questa preziosissima rete porta ossigeno e nutrimento alle cellule e le ripulisce dalle scorie che verranno scaricate nel sistema venoso e linfatico.

Il liquido interstiziale ed extracellulare circola negli interstizi dei tessuti e negli spazi tra una cellula e l’altra; la parte dei suoi residui non riassorbiti dal circolo venoso costituiscono la linfa.

Il primo stadio della cellulite è caratterizzato da un rallentamento del drenaggio del liquido interstiziale, per cui si avrà una congestione che può essere temporanea o transitoria. In tale situazione l’ingresso di questi liquidi nel capillare venoso sarà minore. Inoltre i capillari arteriosi aumentano la loro permeabilità con conseguente difficoltà e rallentamento della circolazione.

Le 3 fasi evolutive della cellulite

1) Fase congestizia o di trasudazione plasmatica dovuta ad una alterazione della circolazione e della permeabilità dei capillari venosi e linfatici periferici: ciò comporta formazione d’edema e danni per le cellule presenti, soprattutto per gli adipociti che non riescono ad attuare gli scambi nutritizi con i capillari.

2) Organizzazione del connettivo. Inizia coì un circolo vizioso in cui la congestione aumenta, poiché il liquido che si riversa nei tessuti è ricco di sostanze di rifiuto, il tessuto connettivo innesca reazioni di difesa diventando spesso e di consistenza feltrosa. Si genera quindi un tessuto fibroso, a maglie strette dense, che avvolge e comprime tutti gli elementi del connettivo, le arterie, le vene ed i nervi, e forma una vera barriera per gli scambi vitali formando i famigerati noduli.

3) Noduli sclerotici che comprimono ulteriormente capillari e nervi; il tessuto connettivo si sclerotizza imprigionando acqua, grassi, principi nutritivi e scorie. Tutto si accumula e nulla può filtrare.

Questo tipo di massaggio è un vero e proprio massaggio riducente, modellante, tonificante che utilizza alcune manovre del drenaggio manuale, ma con una incisività tipica del massaggio estetico.

Il risultato, visivamente evidente, è una riduzione dei liquidi e delle adiposità in termini di taglie.

QUALI MASSAGGI USARE PER TRATTARE L’INESTETISMO DELLA CELLULLITE?

Le tecniche di Massaggio ideali sono il Massaggio Linfodrenante Manuale e il Massaggio Emolinfatico Modellante.

Queste due tecniche posso essere utilizzate in sinergia in un unico trattamento.

Massaggio Linfodrenaggio Manuale

La parola “linfa” deriva dal latino lympha ( acqua), che ne definisce l’aspetto acquoso, pur non essendo propriamente simile all’ “acqua di fonte”.
La linfa in realtà ha un leggero colore giallastro pur contenendo il 90% di acqua. Talvolta può presentare un colore leggermente rosato, se accidentalmente contiene un po’ di sangue, a causa di una ferita o di un massaggio riattivante che abbia prodotto la rottura di qualche capillare sanguigno.
La linfa proveniente dai vasi linfatici dell’intestino, quand’è carica di particelle di grasso ( chilomicroni) in seguito all’assunzione di cibo, assume un aspetto biancastro lattiginoso.
Nel linfodrenaggio, il fatto di lavorare ( spingere) più in fretta non significa drenare maggiormente: bisogna rispettare il ritmo della circolazione linfatica e questo si acquisisce fondamentalmente con la pratica.
Essere capaci di rispettare il ritmo della circolazione linfatica è uno degli aspetti più difficili da acquisire per il principiante in linfodrenaggio, soprattutto se si pratica normali massaggi.
La LINFA è un liquido trasparente e alcalino che ha principalmente due funzioni :

1) bagnare gli spazi intracellulari del nostro organismo ( linfa interstiziale ) , dove è presente una parte del plasma fuoriuscito dai capillari sanguigni , raccoglierlo e aiutare così lo smaltimento di questi scarti del catabolismo cellulare !

2) La seconda funzione è di incanalarsi nei capillari linfatici e successivamente nei canali linfatici ( linfa vascolare ) .
Il corpo umano è costituito all’incirca dal 60-70 % di acqua che si trova dentro le cellule , negli spazi interstiziali , nei vasi sanguigni e linfatici !
L’acqua è alla base di tutti i processi biologici , quindi noi attraverso questa tecnica del LINFODRENAGGIO potremmo intervenire per regolare meglio i vari disturbi del funzionamento del corpo in tutte le sue funzioni dove alla base è richiesta una presenza d’acqua ( tessuti sotto-cutanei , tessuti muscolari , tessuti adiposi , tessuti delle borse articolari , etc..)
Con il linfodrenaggio si ottengono ottimi risultati che si manifestano sullo stato generale e sull’aspetto esteriore dell’individuo !

Con questa manualità andremo a modellare la superficie del corpo e modificarne la forma ( infatti si eliminano accumuli e tossine , si rassoda la pelle che si stringe attorno alle membra , rimodellandole ).

ATTENZIONE : Dobbiamo ricordare che la LINFA non è attivata da nessuna “pompa” ( come invece succede al sangue con il “cuore” ) ma essa scorre pigramente e rallenta là il suo flusso specie alle estremità del corpo ( si veda ad esempio il senso di pesantezza e di rigidità al risveglio di un lungo sonno ) : essa è solamente attivata da movimenti muscolari , da frizioni e massaggio e da una consona respirazione .
Grazie al linfodrenaggio la circolazione linfatica può essere accelerata anche se dovremo usare degli accorgimenti!
Infatti , agire sulla circolazione linfatica non è così semplice in quanto dovremo reimpostare la forza che fino ad ora abbiamo usato per massaggiare il corpo!
Pensa che i capillari linfatici hanno un diametro molto inferiore a quello di un sottilissimo filo di seta!
Le mani del massaggiatore , devono muoversi con gran leggerezza , seguendo un ritmo armonioso con le articolazioni delle mani sempre ben rilassate!
Nel linfodrenaggio la pelle e i tessuti sottostanti vengono “ sfiorati ” , per indurre la linfa nel suo decorso facendo nel contempo penetrare ossigeno fresco e sostanze attive nei tessuti interstiziali che essa nutre e rigenera!
Quindi come abbiamo letto fin ora , il nostro corpo è ricco di questi vasi linfatici di diametro sottilissimo a spessori via via sempre più grossi che successivamente si andranno a collegare con il sistema circolatorio sanguigno!
Lungo questi vasi linfatici ci sono delle interruzioni nodose chiamati LINFONODI che filtrano e puliscono la linfa!
Questi sono situati in zone dove sono più concentrati per una maggior pulizia della linfa stessa!

IL MASSAGGIO LINFODRENANTE E’ IL MASSAGGIO PIU’ RILASSANTE CHE ESISTA!

Il Massaggio Modellante Emolinfatico chiamato anche Massaggio Anticellulite

Il massaggio drenante emolinfatico utilizza manovre che incidono sulla circolazione ematica, favorendo il giusto apporto di sangue e di nutrimento nei tessuti.
Il massaggio drenante emolinfatico si basa sulle manovre principali del drenaggio linfatico e del massaggio estetico.

Le manovre del drenaggio linfatico vanno a lavorare essenzialmente sulle stazioni linfatiche e mirano allo svuotamento di queste ed al ripristino di una corretta circolazione linfatica.

Le manovre del massaggio estetico, più incisive, vanno a riequilibrare la circolazione venosa.

La pressione di queste manovre risulterà abbastanza consistente, anche perché alcune di queste lavorano direttamente sulla circolazione venosa. Infatti il cliente, alla fine del trattamento si sentirà alleggerito, non solo nelle gambe ma in tutto il corpo.

Il risultato del massaggio drenante emolinfatico evidente sarà misurato in centimetri alla fine della stessa seduta.

Effetti del Massaggio Modellante

Il massaggio drenante emolinfatico è efficace soprattutto nella cura della cellulite, le cui cause vanno ricercate in una scorretta alimentazione, uno stile di vita sregolato e sedentario che possono provocare disturbi al sistema circolatorio, favorendo l’insorgere della cellulite a buccia d’arancia.

I benefici di un massaggio drenante emolinfatico si estendono a tutto l’apparato circolatorio venoso e linfatico contribuendo all’eliminazione della ritenzione idrica e favorendo l’eliminazione delle tossine e la rigenerazione dei tessuti.

Un ulteriore beneficio del massaggio drenante emolinfatico è il rimodellamento di alcune zone del corpo con conseguente tonificazione della zona in questione oltre naturalmente ad un effetto di generale luminosità e vitalità della pelle.

I benefici del massaggio drenante emolinfatico vanno oltre l’aspetto estetico. Esso stimola il metabolismo generale, alleggerendo tensioni e contratture e rilassando tutto il corpo.

Il Massaggio drenante emolinfatico è utile nel trattamento dei seguenti inestetismi:

– Su soggetti obesi ed in sovrappeso che seguono un regime dietetico, il massaggio facilita il dimagrimento localizzato e mantiene l’elasticità cutanea limitando la comparsa di smagliature;
– Sulle rughe, le previene mantenendo elasticità e idratazione della pelle;
– Sulla cellulite, facilita l’eliminazione dell’inestetismo, rimuovendo le aderenze dei noduli cellulitici, grazie al miglioramento del microcircolo linfoematico, sulle smagliature ha un’azione preventiva in quanto migliora l’elasticità cutanea.